Cosa inserire nel CV e cosa lasciare fuori
Non devi riempire ogni sezione possibile. Devi organizzare l’informazione giusta perché chi legge capisca il tuo percorso in meno di un minuto.
4 minuti di letturaAggiornato il 19.10.2026
In questa guida
Quali sezioni deve avere un CV?
Ci sono quattro sezioni di cui quasi nessun CV fa a meno, alcune che dipendono dal percorso e una serie di dati che non devono esserci.
- Sempre: contatti, profilo, esperienza o formazione, competenze.
- A seconda dei casi: progetti, tirocini, volontariato, certificazioni, lingue, portfolio.
- Di norma fuori: numero del documento d’identità, codice fiscale, indirizzo completo, stato civile, età e referenze personali.
Cosa inserire nei contatti e nell’identificazione?
Nome, telefono e un’e-mail professionale. La città o la regione aiuta quando il lavoro è in presenza. Un link al portfolio o al profilo professionale entra se è aggiornato: un link morto è peggio di nessun link.
Controlla i recapiti ad alta voce, cifra per cifra. Un numero sbagliato è l’errore più costoso di un CV: la candidatura può essere accettata senza che tu lo sappia mai.
Giulia Rossi
Assistente amministrativa
- Milano
- +39 312 345 6789
- giulia.rossi@example.com
- linkedin.com/in/giuliarossi
Cosa scrivere nel profilo professionale?
Due-quattro righe sul tuo settore, sull’esperienza più rilevante e sull’obiettivo. Gli aggettivi isolati occupano la parte più letta del documento senza dire nulla.
Poco informativo
«Professionista motivato, con gusto per le sfide e voglia di crescere in azienda.»
Più informativo
«Tecnico di manutenzione con cinque anni su linee di produzione, specializzato in prevenzione e riparazione di guasti elettrici.»
Perché: La seconda versione dice il ruolo, gli anni di esperienza e il tipo di problema che sai risolvere. È ciò che fa decidere se vale la pena continuare a leggere.
Giulia Rossi · Assistente amministrativa
Profilo
Assistente amministrativa con esperienza nel servizio clienti, nella gestione documentale e in Excel. Desidero supportare un team operativo con precisione e chiarezza.
Come descrivere l’esperienza professionale?
Ogni voce porta ruolo, azienda, luogo e date. Sotto, due o tre righe su cosa facevi: non solo il nome delle attività, ma come le svolgevi e cosa ne risultava.
Poco informativo
«Responsabile del servizio clienti.»
Più informativo
«Servizio clienti di persona e al telefono, registrazione degli ordini e gestione dei reclami fino alla risoluzione.»
Perché: «Servizio clienti» significa cose diverse in posti diversi. La seconda versione dice il canale, le attività e fin dove arrivava la tua responsabilità.
Usa i numeri solo quando li conosci: quantità di clienti, volume giornaliero, dimensione del team. Una percentuale inventata si smonta facilmente a un colloquio.
Giulia Rossi · Assistente amministrativa
Esperienza
Assistente alle operazioni
Logistica Nord · Milano
2023 — attuale
- Gestione degli ordini dei clienti, dalla registrazione alla consegna.
- Organizzazione di documenti e fogli di calcolo condivisi.
- Collaborazione quotidiana con un team di sei persone.
Cosa indicare nella formazione e nelle competenze?
Per la formazione: corso, istituto e date, dal più recente al più vecchio. Certificazioni e corsi complementari entrano quando hanno attinenza con la posizione.
Per le competenze, usa nomi concreti di strumenti, metodi e lingue, con livelli corrispondenti a ciò che sai davvero. Per le lingue, preferisci la scala europea (A1-C2) a descrizioni come «fluente», che ognuno interpreta a modo suo.
Quando includere progetti e altre sezioni?
I progetti sono utili quando dimostrano competenze che l’esperienza non mostra ancora. È il caso di chi inizia, di chi cambia settore o di chi lavora in proprio.
Premi, volontariato e attività extracurricolari entrano se aggiungono qualcosa alla candidatura. Una sezione vuota, o senza attinenza con la posizione, non deve esistere — vedi anche Come scrivere un CV senza esperienza.
In quale ordine disporre le sezioni del CV?
Metti per primo ciò che dimostra meglio che sei adatto alla posizione. Con esperienza rilevante: profilo, esperienza, formazione, competenze. Per il primo impiego: profilo, formazione, progetti, competenze. I contatti restano sempre in alto.
Non esiste un ordine unico. La regola pratica è semplice: l’informazione più utile per quella candidatura deve essere tra le prime che si trovano.
Confronta le strutture per scegliere un modello adatto ai contenuti.
Cosa controllare prima dell’invio?
Controllo rapido
- I contatti sono giusti e sono quelli che usi.
- Non ci sono dati personali in eccesso nell’intestazione.
- Ogni sezione aggiunge informazioni nuove.
- Le date sono coerenti tra le sezioni.
- I livelli di lingua corrispondono al tuo livello reale.
- Il documento si legge bene su telefono e su computer.
Conserva una versione adattata per ogni tipo di ruolo ed evita di cambiare i fatti solo per far coincidere il CV con l’annuncio.
Inizia il tuo CV.
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